Materiali DSA

Guide scaricabili gratuitamente

Alla luce delle notizie apprese durante il primo incontro del Piano regionale di formazione docenti sui DSA sono lieta di poter socializzare con tutti i visitatori del BLOG V  CD, la possibilità di scaricare del materiale preziosissimo per la pratica quotidiana con gli alunni affetti da DSA .

Visitando il  seguente Sito

www.dislessiainrete.org  

creato da un gruppo di studio e lavoro che si consulta e si consiglia reciprocamente per mettere in comune esperienze, dubbi e domande e realizzare tutto quanto possa agevolare il percorso scolastico di bambini e ragazzi che  si trovano a  convivere con la dislessia o altri disturbi specifici di apprendimento,

si possono scaricare gratuitamente le seguenti guide :

per i ragazzi….

Per i genitori…

Per i pediatri…E..per gli insegnanti…Nessuno è esente dalla Formazione!!!

Si ringrazia il  Dott. C. Porcelli, Dir. Servizio di Neuropsichiatria Infantile – ASL Bari per la preziosa Informazione.

Ins. Cinzia Ciccimarra

Ins. Pirrazzo Stella

 

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Blog e DSA

Vi presento Mirko

Il blog continua ad occuparsi di DSA alla luce degli atti del convegno

SEMINARIO DI STUDIO – MEETING sui Disturbi Specifici di Apprendimento:

E vi presenta Mirko…….

In questo momento ha subito l’ennesimo rimprovero per non aver portato a termine, in modo corretto, la lettura da te assegnata.

Tu gli hai dato del “distratto” e dello “svogliato”, gli hai detto che avrebbe lavorato durante la ricreazione e che avresti messo al corrente la mamma del suo scarso impegno. Lui ti guarda, ma sembra distante, lontano.

Tu sei perplesso. Ti chiedi come mai, pure essendo un bambino intelligente e capace, continua ad avere quella lettura stentata con frequenti inciampi ed esitazioni.

Come mai, nonostante l’esercizio, continui a sillabare, a invertire le lettere e le sillabe, a perdere il punto nel cambio riga e a manifestare disordini spazio-temporali.

E la scrittura, poi, con quel particolare tratto grafico: lettere slegate, grafemi speculari, mancata chiusura delle forme, aggiunte, omissioni o sostituzioni di lettere, unioni di parole e continue riprese grafiche. E poi le doppie, gli accenti, gli apostrofi, le h, che fine hanno fatto?

Ma è così difficile copiare, dico co-pia-re alla lavagna?

Per non parlare delle tabelline o di semplicissimi calcoli: pensa che 12+12 per lui fa 33! è mai possibile?

E’ proprio svogliato, è disattento e disordinato e confonde sempre tutto.

Hai parlato con la mamma. Ti ha detto che non sa più come fare, che è sempre stato una disperazione. Da piccolo, per quanto era distratto, inciampava  continuamente in ogni cosa, sembrava non orientarsi e quella stupida paura di scendere le scale!

Ti ha anche detto che lo segue nei compiti, passa i pomeriggi seduta al suo fianco, ma inutilmente: Mirko si stanca presto, si alza tante volte, sembra quasi assonnato, stanchissimo.

Si direbbe che non gli importi nulla della scuola. Sta diventando scostante, chiuso. Speriamo che non diventi anche turbolento… ma cos’ha Mirko?

Mirko è uno dei tanti bambini affetti da DSA che ogni anno entrano nella scuola.

Le ricerche mostrano che ce n’è almeno uno per classe.

DSA

sta per Disturbi Specifici dell’Apprendimento

•per DISTURBO si intende l’alterazione di uno o più processi all’interno di un sistema, da cui risulta la perdita totale o parziale di una funzione o un suo uso insufficiente. Il disturbo è quindi una “disfunzione”, ovvero un cattivo funzionamento o un funzionamento contrariato;

. per SPECIFICO si intende non derivato o secondario ad altra patologia o disfunzione, ma primario, proprio, identificato per se stesso;

. per APPRENDIMENTO si intende il processo di registrazione delle informazioni provenienti dall’ambiente esterno, informazioni che andranno, poi, a modificare il comportamento.

Costituiscono, dunque, DSA quei disturbi non secondari ad altra patologia, ma riconducibili ad una causa propria, che inficiano le corrette prestazioni di lettura, scrittura e calcolo.

Noi insegnanti dobbiamo ricordare sempre che:

Si è in presenza di un DSA quando si osservano disfunzioni specifiche, non derivanti da: disturbi sensoriali/percettivi, ritardo mentale grave, disturbo della simbolizzazione, disturbi del linguaggio, patologie psicologiche primarie, patologie neurologiche gravi, patologie neuro-motorie, forte diversità culturale, scarsa scolarizzazione (Crispiani, 2002).

 

Seguiranno altre pubblicazioni…

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La cassetta degli attrezzi degli insegnanti

Nel lavoro di ogni giorno, abbiamo tutti bisogno di una cassetta degli attrezzi, il cui contenuto è il seguente:

• Un paio di occhiali
•Un elastico
• Un cerotto
• Una matita
• Un filo
• Una gomma per cancellare
• Un bacio al cioccolato
• Una bustina di té

GLI  OCCHIALI …sono per vedere e giudicare gli alunni oltre l’apparenza;

L’ELASTICO…per ricordarci di essere flessibili quando i risultati conseguiti non sono quelli attesi;

IL CEROTTO…per guarire i sentimenti feriti, le frustrazioni, tanto nostre quanto quelle dei ragazzi;

LA MATITA…per scrivere tutto il bene che ci capita quotidianamente;

LA GOMMA DA CANCELLARE…per ricordarsi che ognuno di noi commette errori e che abbiamo l’occasione di cancellarli;

IL FILO…per sentirci legati  dalla responsabilità di essere educatori;

IL BACIO AL CIOCCOLATO…per ricordarci che ognuno di noi ha bisogno di un bacio, una carezza o una parola gentile ogni giorno, e che, quindi, bisogna anche saperla donare;

E finalmente LA BUSTINA DI TE’…perché alla fine della giornata possiamo riposare, rilassarci e riflettere.

Che questa « cassetta » possa rimanere a portata di mano in caso di bisogno nella delicata missione dell’essere insegnanti ed educatori.

E’ questo l’augurio che arriva con maestria agli “operatori della scuola” dai Relatori:Dott. Donato MARZANO e dalla Prof.ssa Giovanna Caforio MASSARELLI a conclusione dell’interessantissimo SEMINARIO DI STUDIO – MEETING sui Disturbi Specifici di Apprendimento:

Il V Circolo Ringrazia gli Organizzatori dell’evento e i Relatori per la lodevole occasione di crescita professionale offerta al personale scolastico.

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Giulia e l’INVALSI

Che fai? Come vai? Chi sei?Sono INVALSato

Navigando sulla rete, cercando di trovare notizie circa le prove INVALSI che in questa e la scorsa settimana  hanno sfinito insegnanti e bambini….

Ormai stanca dei soliti articoli, dibattiti sull’utilità di tali prove sulle proteste delle insegnanti…, sui quesiti dei genitori; sono stata attratta da questo racconto di Marco Barone  che meglio di ogni regola formale, legale, e burocratica, può spiegare, le prove Invalsi viste dagli occhi di una bambina.

Buona lettura a tutti voi!!!

“Suona la campanella, tra urla e sorrisi, tra un finalmente è finita, o un si va a casa, ecco che i bambini nella fuga con lentezza verso l’uscita dalla propria Scuola, si apprestano a raggiungere le famiglie.

Abbracci e sorrisi, manine strette nelle mani grandi e ferme degli adulti, ed in poco tempo dal caos della fuga ecco la quiete surreale circondare la scuola.

Ma non tutti i bambini erano sorridenti.

Non tutti i bambini erano felici.

Giulia, perchè questo musetto? Non sei contenta di vedermi?

La mamma di Giulia, cercava lo sguardo fuggente della propria bambina, sentiva la sua manina sudare e mentre sollevava lo zaino per caricarlo sulle proprie spalle le chiese… è successo qualcosa a Scuola?

Parole che si smarrirono nel silenzio di quel cammino che avvicinava Giulia al mondo degli adulti.

La bambina non rispondeva, poi all’improvviso, si soffermò a guardare un gabbiano, che giocava con le nuvole, che volava senza alcun tipo di ordine comprensibile allo sguardo di qualsiasi essere umano freddo e razionale, ma comprensibile allo sguardo di Giulia.

Sai perchè vola in quel modo il gabbiano? Perchè vuole giocare, vuole divertirsi, posso essere un gabbiano io mamma?

Con la fantasia sì, ma tu Giulia sei una bambina, non un gabbiano.

Perchè mamma mi hanno chiesto a Scuola se sono femmina o maschio? Non lo sanno cosa sono io?

Che dici Giulia?

Sì, mamma oggi ci hanno fatto rispondere a tante domande…

Che domande?

Mi hanno chiesto per esempio se sono una femmina o un maschio.

Veramente?

Sì.

Ma che domande erano?

Un Questionario dell’ Invalsi.

Ah, ne avevo sentito parlare, le avete fatte oggi le prove ?

Sì, sì.

Ma perchè quella domanda?

Boh… Ma io non sapevo cosa rispondere a tante domande. Sai che mi hanno chiesto se mi hanno rubato qualcosa di valore?

E tu cosa hai risposto?

Sì, mi hanno rubato la penna che mi aveva regalato il nonno… Ma gli altri bambini invece mi dicevano che dovevo rispondere cose di valore, tipo telefono, cose che costano…

Parlavate durante il questionario?

No, no, non si poteva parlare, abbiamo parlato dopo.

Sai che un bambino si è messo a piangere?

Perchè?

Perchè quando gli hanno chiesto se aveva un fratello o una sorella, non sapeva cosa rispondere, perchè Cinzia, la sua sorellina è andata via…, ma non sapeva come rispondere.

Dio mio, ma chi, chi …

In quel momento la mamma strinse forte la sua bambina ed insieme guardavano il gabbiano.

Lo sguardo di una vita da donna e di una vita da bambina, di mamma e figlia si univano nella condivisione di quell’armonia che solo il volo libero del gabbiano poteva offrire.

Quel volo era una sinfonia, una sinfonia silenziosamente musicale.

Giulia avrebbe voluto dire alla mamma, che le avevano chiesto anche se i compagni l’avevano fatta sentire esclusa,quanti libri possedeva a casa, se a casa parlava il dialetto o meno, se aveva una cameretta tutta sua, cosa che aveva sempre desiderato ma che non poteva permettersi, se viveva con i suoi genitori, o meno.

Giulia avrebbe voluto parlare.

Ma decise che il silenzio era la miglior risposta a quelle domande che invasero il suo mondo, che invasero la sua comprensione del mondo.

In tale silenzio il suo sguardo si perse nella profondità di quel cielo sempre meno colorato, sempre più cupo, ed una domanda continuava a ruotare nella sua testa, perché mi hanno chiesto se sono maschio o femmina?

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Le prove INVALSI son tornate!!!

PROVE INVALSI SCUOLA PRIMARIA: CHE COSA SONO?

Tutto ha avuto inizio nell’anno scolastico 2009-2010, quando l’INVALSI ha realizzato per l’a.s. 2009-2010 la rilevazione degli apprendimenti nelle classi II e V della scuola primaria e nella classe I della scuola secondaria di primo grado.

Ma chi è L’INVALSI?

L’ INVALSI è l’Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di Istruzione e di Formazione.

La stretta collaborazione tra l’Istituto, le Istituzioni scolastiche, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) nelle sue articolazioni centrali e periferiche, ha permesso che la rilevazione si realizzasse senza particolari problemi, nonostante la notevole complessità organizzativa.

Nell’anno scolastico 2008-09 la partecipazione al SNV era volontaria, e quindi ogni singola scuola aveva deciso se aderire o meno.
Per l’anno scolastico 2009-2010, così come previsto dalla circolare ministeriale n. 86 del 22 ottobre 2009, la rilevazione è stata invece censuaria e ha riguardato tutti gli studenti delle classi II e V della scuola primaria e della classe I della secondaria di primo grado.

In ciascuna delle tre classi sottoposte a rilevazione le prove somministrate sono due, una relativa all’Italiano e una alla Matematica, di contenuto e durata diversa a seconda della classe.

Il primo scopo della rilevazione è quello di acquisire informazioni sul sistema scolastico con l’intento di migliorarne l’efficacia e valorizzare esperienze eccellenti, il secondo scopo è quello di offrire alle scuole un punto di riferimento e di confronto esterno per riflettere sul proprio lavoro in una prospettiva di miglioramento.

  • 9 Maggio 2012: prova di preliminare di lettura (decodifica strumentale) della durata di due minuti per la II primaria e prova di Italiano per la II e V primaria;
  • 10 Maggio 2012: prova di Italiano, di Matematica e Questionario studente per la classe I della scuola secondaria di primo grado;
  • 11 maggio 2012: prova di Matematica per la II e V primaria e Questionario studente per la V primaria.
  • 16 maggio 2012: prova di Italiano, di Matematica e Questionario studente per la classe II della scuola secondaria di secondo grado.

 Per ulteriori approfondimenti lo staff del blog 5 CD consiglia la lettura dell’ articolo    presente nel seguente indirizzo:

http://www.lascuolapossibile.it/articolo/tremate-le-prove-invalsi-son-tornate—/

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Sitografia S. Infanzia D.S.A.

PROPOSTE PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA

Come promesso… le Fu. S. Ciccimarra e Pirrazzo inseriscono nel materiale del Blog V C.D. anche una Sitografia per la scuola dell’Infanzia, sicure che sarà fonte di aiuto nella pratica didattica.

Iniziamo con: Un Cd da scaricare gratuitamente, propone più di 50 programmi, classificati 
e documentati per una maggiore fruibilità, adatti per la didattica con bambini
dislessici nella scuola primaria e dell’infanzia. I software sono stati raccolti ed
archiviati con il consenso dei rispettivi autori e possono essere usati come
strumenti per compensare le carenze, per intervenire con rinforzi specifici su alcune
difficoltà e anche per motivare all’apprendimento e alla letto-scrittura.
http://www.maestrantonella.it/DSA/CD.html
- Generatore online di schede su base quadrettata, a righe semplici o del tipo classico
“Montessori”, si può scegliere quante righe inserire e se impiegare caratteri normali
o in grassetto, oltre al testo personalizzato è possibile integrare un titolo e un piè di
pagina. L’applicazione è commentata in castellano ma è estremamente intuitiva e
impiegabile, naturalmente, in ogni lingua.
http://centros2.pntic.mec.es/cp.de.soto.de.la.vega/htm/caligrafia.htm

GIOCHI E ATTIVITÀ
http://www.mondosilma.com/didattica/area_infanzia/home_giochi.html
Un laboratorio per lo sviluppo delle capacità grafo – motorie
http://www.ladislessia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=23&Itemi
d=37

Esercizi – gioco per facilitare l’apprendimento dei bambini
http://www.ladislessia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=24&Itemi
d=38

Laboratorio del far finta
Sulla base di tale presupposto, questo libro suggerisce più di 100 attività e giochi di
finzione ed è rivolto ai genitori, agli insegnanti, agli educatori della scuola
dell’infanzia e a tutti coloro che hanno a che fare con bambini di età compresa tra i
2 e i 5 anni, o in età successive per recupero e sostegno.
http://shop.erickson.it/front4/Image/Products/LIBRO_978-88-7946-409-
3_L32_Laboratorio-del-far-finta/Pdf/SFO_978-88-7946-409-3_Laboratorio-del-farfinta.pdf

FILASTROCCHE-CANZONCINE E TANTO ALTRO
http://www.filastrocche.it/

AUDIOE VIDEO FIABE
http://www.navediclo.it/?cat=5
http://www.creagratis.com/fiabe-per-bambini-video-audio/

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Ricerca : i problemi di attenzione visiva spaziale alla base della dislessia

Questo articolo è tratto dal sito  http://www.rossellagrenci.com, nella quale potete trovare ulteriori approfondimenti.

Una nuova ricerca tutta italiana che può portare utili informazioni a noi riabilitatori e che dà un nuovo sguardo sulle difficoltà di apprendimento.

Il team di ricercatori dell’Università di Padova guidato da Andrea Facoetti ha dimostrato per la prima volta come bambini che hanno problemi di attenzione spaziale visiva siano gli stessi che poi con grande probabilità sviluppano la dislessia evolutiva.

Lo studio «A casual link between visual spatial attention and reading acquisition», che è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista «Current Biology» pubblicata da Cell Press, determina un cambiamento radicale per quel che riguarda la teoria intorno alla dislessia e apre la strada a nuovi approcci per l’identificazione precoce del disturbo e per gli interventi riguardanti i bambini per i quali leggere è estremamente difficile.

I ricercatori del Developmental & Cognitive Neuroscience lab e del dipartimento di Psicologia generale dell’università di Padova Sandro Franceschini, Simone Gori, Milena Ruffino, Katia Pedrolli e Andrea Facoetti, hanno studiato bambini per un periodo di tre anni, dalla scuola materna (quindi prima dell’acquisizione della lettura) fino alla seconda elementare, verificando la loro attenzione spaziale visiva, intesa come abilità di estrarre informazioni rilevanti inibendo le informazioni irrilevanti.

Da un punto di vista fonologico, già si sapeva che i disturbi del linguaggio in età prescolare predicono la futura dislessia nel 50% circa dei casi. L’équipe padovana si è invece concentrata sull’aspetto visivo attenzionale, ossia sulla capacità del cervello di isolare singoli simboli sulla carta. Ciascuno dei 96 bimbi coinvolti nella ricerca aveva davanti un foglio con alcune righe di disegnini o simbolini (non alfabetici) e doveva cercare i corrispondenti bersagli scorrendo le righe da sinistra verso destra, individuarli e cancellarli con una matita.

«I deficit di attenzione visiva, testati prima dell’acquisizione della lettura, sorprendentemente predicono molto meglio le abilità di lettura successive in confronto alle abilità di linguaggio misurate anch’esse prima dell’acquisizione della lettura – spiega Facoetti -. Visto che recenti studi hanno dimostrato che specifici programmi di riabilitazione possono migliorare le abilità di lettura, i bambini a rischio di dislessia potrebbero essere trattati con programmi di prevenzione basati sull’attenzione visiva spaziale ancor prima dell’acquisizione della lettura».

«Le competenze chiamate in causa da questo compito di ricerca visiva sono due», spiega Andrea Facoetti. «La cosiddetta ‘scansione seriale’, che riproduce il meccanismo della lettura, simbolo dopo simbolo, e l’attenzione spaziale che deve tener conto della collocazione di ciascun simbolo nel contesto. Dopo questo esperimento, abbiamo seguito per 3 anni lo sviluppo dei bambini coinvolti. L’elaborazione dei dati ci ha portato a conclusioni che possiamo sintetizzare così: i bambini poi diagnosticati come dislessici hanno avuto difficoltà – a livello cerebrale, nulla a che fare con gli occhi – a interagire con i disegnini».

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Sitografia S. Primaria D.S.A.

Siti utili per supportare nell’apprendimento i bambini con D.S.A .

Le ins. Fu.S. Ciccimarra e Pirrazzo in collaborazione con gli esperti del centro Imparola condividono con voi utenti del Blog, questa Sitografia, divisa in tre step, sicure che sarà fonte di aiuto nella pratica didattica.(cliccando sul nome del sito si aprirà la pagina interessata)

Seguirà una sitografia anche per la scuola dell’Infanzia.

Step n.1

Un’autentica sfida al computer per concorrere a diventare… il Mago delle tabelline!
I bambini potranno scegliere con quale tabellina esercitarsi oppure, cliccando
l’opzione Mista, le richieste saranno del tutto casuali e dovranno rispondere a 20
domande in meno di un minuto.
http://lnx.sinapsi.org/wordpress/2011/07/10/diventa-un-mago-delle-tabelline/
Tabelle e spiegazioni delle regole ortografiche e grammaticali
http://www.ilquaderninodimilli.com/sito
Un esempio di analisi grammaticale guidata che può essere molto utile e contiene
un’esemplificazione di percorso didattico adeguato.
http://biancosulnero.blogspot.com/2011/10/analisi-grammaticale-ole-unostrumento.html
Tabelle delle formule di geometria, tabella delle misure e tutta la matematica della
scuola primaria
http://www.ilquaderninodimilli.com/sito/
Calcolatrice anche parlante
http://www.sensorysoftware.com/bigcalculator.html
Tavola Pitagorica: classica
http://www.maestrantonella.it/download/mieimateriali/tavole-pitagoriche/tavolapitagorica.pdf
moltiplicazioni
http://www.maestrantonella.it/download/mieimateriali/tavole-pitagoriche/tavolapita-con-moltipl.pdf
Doppia al 200
http://www.maestrantonella.it/download/mieimateriali/tavole-pitagoriche/tavolapita-al-200.pdf
Con piste
http://www.maestrantonella.it/DSA/materiali_download/tavola_pita-conpiste.pdfLinea dei numeri
http://www.maestrantonella.it/DSA/materiali_download/tabella_compensativa_1-
1000.pdf

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……E’ veramente risorto!

Per augurare una Santa Pasqua di Risurrezione a tutti i visitatori del BLOG e del Giornalino scolastico, a tutto il personale scolastico ,agli alunni e ai genitori della scuola S.Francesco D’Assisi di Altamura, le ins. Ciccimarra e Pirrazzo, condividono le parole di Don Tonino Bello, scelte dalla collega Quattromini

… È VERAMENTE RISORTO!

“Il Signore è Risorto
per dirci che, di fronte a chi decide di amare’,
non c’è morte che tenga,
non c’è tomba che chiuda,
non c’è macigno che non rotoli via”.

Don Tonino Bello

Liberiamo dai macigni che opprimono il nostro cuore per vivere più gioiosamente quella grande opportunità che Cristo ci ha ridato!

 


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Progetto prevenzione e screening DSA

 V Circolo di Altamura: dove la cultura è condivisione

 

Inizia la pubblicazione del materiale del corso che sta vedendo protagonisti 38 insegnanti del V Circolo ” S. Francesco D’Assisi”.

Si è deciso di rendere pubblico, attraverso il blog, parte del materiale del corso perchè lo staff del blog V C.D. è convinto che non vi è  cultura senza condivisione.

Per i 38 insegnanti, che stanno frequentando il corso, il materiale sarà un aiuto ad approfondire i concetti affrontati ed aumentare le proprie competenze…

Per tutti coloro che non hanno partecipato, sarà uno stimolo ad avvicinarsi alla tematica dei D.S.A.

 Iniziamo pubblicando le

15 NORME DA RISPETTARE PER DARE UNA PRIMA RISPOSTA A TUTTI I RAGAZZI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

(dedotte dalla C.M. n. 4099 del 05/10/2004 – n. 467 del 10/05/2007e dalla legge 170 8/10/2010)   (DISLESSIA)

NORME FONDAMENTALI DA RISPETTARE CON I RAGAZZI DSA
DOVE “IL TEMPO” È UN REGALO INDISPENSABILE

1. È NECESSARIO CHE I COMPITI VENGANO
SCRITTI IN STAMPATELLO ALLA LAVAGNA
affinché tutti abbiano il tempo per scriverli sul diario, impiegando il
tempo loro necessario. Spesso per i ragazzi con DSA , sono
indispensabili copie o trascrizioni di compiti, appunti e comunicazioni.
2. MAI DARE ENFASI AGLI ERRORI
soprattutto a quelli grammaticali, ma valutare particolarmente i
contenuti. Spesso i compiti, in classe sono zeppi di segni rossi che non
fanno altro che avvilire i ragazzi.
Affinchè siano recepiti devono essere pochi e significativi.
3. MAI INVITARE A LEGGERE AD VOCE ALTA
poiché potrebbero esserci difficoltà in tal senso. E non è sforzandosi
che si migliorano le prestazioni
4. LE INTERROGAZIONI E LE VERIFICHE VANNO
PROGRAMMATE
e mai più di una al giorno.
5. CHIARIRE E SEMPLIFICARE LE RICHIESTE
SCRITTE
sottolineando o evidenziando le parti significative delle
indicazioni del compito (consegna) o riscriverle per favorire la
comprensione da parte dell’alunno
6. LA LINGUA STRANIERA È SOPRATTUTTO UNA
LINGUA PARLATA,
deve quindi essere privilegiata la lingua orale e il dialogo, sia nello
studio quotidiano, sia nella valutazione

7. PRESENTARE UNA PICCOLA QUANTITA’ DI
LAVORO
selezionare alcune pagine e materiali dall’eserciziario per ridurre la
quantità di lavoro da presentare agli studenti che diventano ansiosi
alla sola vista della mole di cose che devono fare
8. NON SI DEVONO FARE DOMANDE DIRETTE E
IMPROVVISE.
ma comunicarne l’intenzione e lasciare che i ragazzi rispondano
seguendo il proprio percorso mentale
9. SOLO SE LO DECIDE IL RAGAZZO E IN ACCORDO
CON LA FAMIGLIA SI PARLA DI DISLESSIA
e ciò vale per ogni altra difficoltà di apprendimento.
10. LASCIARE CHE IL TEMPO SIA DI AIUTO AI
RAGAZZI,
non solo nello studio o nei compiti, ma in tutta la loro organizzazione
scolastica.
11. BLOCCARE GLI STIMOLI ESTRANEI
Se lo studente è facilmente distraibile dagli stimoli visivi all’interno
un foglio di lavoro, può essere usato un foglio bianco di carta per
coprire la sezione su cui il soggetto non sta lavorando. Inoltre possono
essere usate finestre che lasciano leggere un’unica riga o un solo
esercizio di matematica per volta per aiutare la lettura.
12. PREVEDERE ATTIVITA’ PRATICHE ADDZIONALI
completare i materiali con attività pratiche. Gli esercizi pratici
raccomandati includono giochi educativi, attività di insegnamento tra
pari, uso di materiali che si autocorreggono, programmi software per
il computer e fogli di lavoro aggiuntivi.

13. RIPETIZIONE DELLA CONSEGNA
gli studenti che hanno difficoltà nel seguire le indicazioni per i compiti
(consegne) possono essere aiutati chiedendo di ripeterle con le loro
Parole
14. POSIZIONARE LO STUDENTE VICINO
L’INSEGNANTE
alla lavagna, all’area di lavoro e lontano da suoni, materiali o
oggetti che possono distrarli.
15. ADATTARE LA DIDATTICA CON L’UTILIZZO DI
STRUMENTI COMPENSATIVI
La maggior parte dei materiali didattici offre indicazioni per insegnare.
anche in una intera classe di studenti che apprendono con ritmi e modi
differenti
MA SOPRATTUTTO PORRE ATTENZIONE ALL’AUTOSTIMA E AL
CONCETTO DI SÉ DELL’ALUNNO.
NON SONO DISTRATTI, SVOGLIATI, SVANITI O…”CI MARCIANO”…
SONO DISLESSICI O CON DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO
E SPESSO LAVORANO PIÙ DEGLI ALTRI.

Seguiranno moltissime altre pubblicazioni…

 Le Ins. Fu.S . Ciccimarra e Pirrazzo

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